Leggere

Leggo, leggo e assaporo ogni parola, ogni virgola. Immagino, sogno. Divoro le pagine e la vita che in esse si cela. Come disse Eco, chi legge vive tante vite, sempre diverse. La lettura mi insegna a conoscere il mondo e a conoscermi. Mi fa ridere di gioia e piangere di dolore. Mi forgia, come fa il fuoco con la spada, donandomi bagagli di infinita conoscenza. Anche il paese più lontano, come il Cile di Violeta, diventa ai miei occhi familiare. Leggere mi scuote l’anima e rimesta le mie emozioni, insegnandomi, giorno dopo giorno, a perseguire. Vietato fermarsi. #neverstopreading #leggerechepassione #violeta #isabelallende

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Nella notte

Questa notte, una delle tante in cui mi sono svegliata di soprassalto, ho definitivamente realizzato una cosa. Mentre ascoltavo tutti i suoi rumori:

  • Stak!! –
  • Bammm!! –
  • Manoooo!! –
  • Tuf! –
  • Uff! –
  • Gneeeee! –
  • Aooooo! –
  • Miaaaaaaaooo! –
  • Ooooo! –
  • Aaaaa!-
  • Spak! –
    Mi sono detta:
  • E’ cotto! – e – ha un’anima! – un innamorato pazzo del suo quasi dirimpettaio che, durante il silenzio della notte, dona voce alle sue pene d’amore. E l’altro ascolta in silenzio, credo gli risponda solo quando viene acceso. Ed io che sì lo lo uso ma non quotidianamente, gli staro’ terribilmente antipatica. Sarà anche per questo che, di notte, mi fa prendere certi colpi. Effettivamente non riescono mai a toccarsi e, durante il giorno, i suoi “versi” vengono coperti dal trambusto quotidiano. Pensavo inoltre a come si completino bene, il loro essere squadra nel bel mezzo di una creazione è cosa difficile da replicare. Lui che si surriscalda tantissimo, al punto da cuocere e l’altro che si raffredda tantissimo, due estremi che diventano uno l’altra faccia dell’altro! Certo i vocalizzi di lui, emessi nel più totale silenzio della casa, fanno rizzare la pelle e venire i brividi anche ai mortali più impavidi però, il suo stoicismo lascia stupefatti e fa sognare. In un’epoca in cui vige il mordi e fuggi e, per di più, circondati da umani, lui, immobile, urla il suo amore nonostante le insidie date dalle loro profonde differenze. Che potenza l’amore, quello di un frigorifero per il suo amato forno.
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Monologo interiore:
Andiamo in palestra!
A fare che, con chi, perché?
Con me, andiamo a faticare.
Ah, ti vuoi allenare?
Eh sì allenare…

E invece no, non mi va. Mica voglio faticare, a casa voglio stare. Cit la mia coscienza. (Fortuna che non la ascolto).

1/2/22 iscrizione in palestra, data storica, lo segno sul calendario. Stai a vedere che richiudono tutto.

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