Questo anno bisesto è quasi giunto al termine. Finalmente lo possiamo salutare, lasciando spazio al nuovo.
Nel vecchio, lascio:
le parole vane;
il tempo rubato;
le cose rotte;
Le scelte incompiute;
le relazioni di cartapesta;
quel che ne rimane;
le battaglie contro i mulini a vento;
i mulini a vento;
le incazzature con i muri di gomma;
i muri di gomma;
le incomprensioni diventate silenzi;
i silenzi;
la porta lasciata aperta;
l’errore di non averla chiusa;
il timore di andare oltre;
la paura di chiudere il cerchio.
Nel nuovo porto:
i sorrisi e le risa delle mie tre figlie;
il perdono verso me stessa;
le parole delicate;
Il tempo regalato;
la cose aggiustate;
le scelte compiute;
le relazioni indissolubili;
quel che continuerà;
la tenacia nel perseguire gli obiettivi;
le prese di coscienza;
Il meglio tardi che mai;
i silenzi ristoratori;
la porta spalancata per chi amo;
la porta sprangata per chi si è beffato di me;
la chiusura di un cerchio;
la voglia di nuovo e cose belle che sanno di buono.
2025 ti aspetto, fai presto!