In un giorno qualunque

Come si sta dentro alle cose, questo pensavo di saperlo ma capita, a volte, di non saperci stare. Di aver voglia di andare. Lì, di fuori, gridare, poi tornare. Stare con me, in silenzio. Dopo. Rileggere il passato, comprenderlo. Disfarlo, riscriverlo, imparare ad amarlo. In fondo siamo quello che pensiamo di essere e quasi mai quello che siamo. La nostra misura sono gli altri. La nostra presenza è condizionata dalla loro e la loro dalla nostra. Ci vide lungo Allport… Siamo esseri sociali con cicatrici sul cuore e sogni chiusi a chiave nella nostra testa. Pensieri sparsi, di giovedì. Studiare psicologia mi rigira, come un calzino colmo di caramelle, rovesciato al contrario sul pavimento in un giorno qualunque.

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I love Autumn

Amo questa stagione. Sarà forse perché ci sono nata, adoro i colori della terra, provo una ammirazione profonda per le foglie che, regali cadono, cedendo il passo al nuovo; staccandosi senza timore quando è giunto il momento. Mi piace l’aria frizzante che entra nelle narici al mattino presto, i maglioni e i cappotti colore dell’autunno, la coperta calda goduta sul divano. La voglia di contemplare le cose, il mondo circostante, gli accadimenti, i comportamenti, miei e degli altri. Penso alle persone che, per sentirsi vivi, sono alla costante ricerca di qualcosa da “fare” pur di non pensare. E il solo pensiero mi stanca. Ho bisogno di lentezza. Credo ancora nel valore dell’amicizia e dell’amore. Utilizzati il più delle volte in maniera impropria e in modo quasi dozzinale. E invece sono così rari seppur così importanti per la nostra evoluzione su questa terra. Riflettevo sul significato stesso di questi due sentimenti. Quando le persone che scegli di avere accanto e che ti scelgono, riescono ad avere un dialogo reciproco profondo, addentrandosi nella relazione senza timore di palesare le fragilità, potranno vivere relazioni autentiche. Viceversa, sono legami destinati a finire. Ma una fine non è mai un evento negativo è semplicemente un salutarsi per andare oltre. Quel oltre riservato a pochi, quei pochi che fanno parte dei nostri affetti più cari. Questa stagione invita alla meditazione e alla trasformazione. E allora svestiamoci dei nostri abiti e generiamo nuove foglie pronte per un nuovo ciclo. Senza fretta, lentamente, come fanno gli alberi. C’è sempre da imparare dalla natura, noi siamo parte di essa.

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Primo giorno

Giorno 11. Un numero magico per un giorno speciale, che resterà iscritto nella memori tempo. Segna un passaggio, una crescita, un mondo nuovo, che ti attende. Un attimo prima eri ancora bambina, volata un’estate, hai fatto “un” anzi, scardinando l’articolo indeterminativo,  hai fatto “il” grande salto. Il ciclo della scuola elementare (termine desueto ma amo le cose antiche) è divenuto ricordo e tu, piena di speranza e sogni, stipati un poco ovunque, sei approdata alle medie. Medie, che parola piena di significato, il regno di mezzo. A metà tra passato a futuro, tre anni di crescita, verso il mondo dei grandi. Un periodo che si prospetta intenso, in una epoca pandemica tutt’altro che semplice, a ogni tuo passo lascerai un’impronta nella terra, che ti guiderà verso la te di domani. Destati e alzati amore. Noi ti siamo accanto. Oggi e sempre, per tutti i giorni della nostra vita e oltre. Buon nuovo inizio anima dorata, oggi è il tuo primo giorno di scuola e, un poco, lo è anche per noi.  

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Past

Il passato ci sta dietro. Il passato ci sta dentro, non teme l’oblio, esso è sovente un luogo bello in cui tornare per assaporare la vita vissuta, un pezzo iscritto nella memoria del tempo. Dannatamente soggettivo. Siamo capaci, più e più volte, di ripercorrerlo, di riscriverlo. Se lo pensate, vi vedete nei vostri ricordi. Fateci caso. Ma non è scientificamente possibile. Siamo noi i fotografi della nostra vita e, nonostante questo, ci vediamo compiere azioni, ci rivediamo nei nostri ricordi. È il gioco messo in piedi dalla nostra memoria. Un gioco non da poco, poiché ci permette di rivivere gli eventi. E sapete di chi è Il merito di tutto questo? Delle nostre emozioni. Siamo tutto quello che proviamo e sentiamo, nel bene e nel male. Siamo fatti di passato, viviamo il presente e speriamo per il nostro futuro. L’altro giorno, alla domanda del papà: ma dobbiamo fare tutto oggi? Nicole prontamente risponde: papà la vita è fatta di oggi non di domani.

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