Sono ben 44 di voi insieme. Un grande traguardo, soprattutto in un tempo come quello di oggi, superficiale e privo di valori. In contrapposizione all’amore liquido, come lo definì Bauman, voi siete stati, siete e sempre resterete, roccia. Mentre tutti gli altri si lasciavano e sostituivano il proprio marito e la propria moglie con terzi, voi vi siete tenuti stretti e avete camminato insieme. Tutto questo tempo, fino a qui. Voi, nel vostro essere due, avete saputo tenervi e restare uno. Nelle gioie e nelle avversità. Nella quotidianità e in tutte quelle piccole cose che, sommate, diventano immense. Siete diventati famiglia subito. Nel marzo 81, un mese dopo il vostro matrimonio, eri incinta. Sono arrivata nelle vostre vite, un sabato mattina di inizio novembre. Che è anche il mio mese preferito. Avete condiviso tutto, affrontato sacrifici, mutui, due case vostre. Due figlie cresciute insieme. Oggi ma chi lo fa? Molti, un mutuo non sanno neanche cosa sia. Voi sì. Tanti lasciano la propria famiglia e ne creano un’altra. Voi no. Avete perseverato. Mi avete insegnato a credere nei sentimenti, nel rispetto, nelle mie forze, spronandomi ad andare avanti. Mi sostenete e fate il tifo per me. Lavoro molto e mi aiutate con le mie tre splendide ragazze, vostre nipotine. Che crescono e sono nella fase di affermazione della loro identità. Dolcissime, ma anche schive con chi vedono poco. Hanno imparato a scegliere di chi potersi fidare, lo hanno imparato da voi, lo hanno imparato da me. Buon anniversario mamma e papà, oggi è il vostro giorno. Anche un po’ il nostro! Tantissimi auguri! Per i traguardi raggiunti e per tutti quelli che verranno.
