40 is the new 40

Giro di boa dei 40. A qualche mese dal +1.
Rivedo il passato, come diapositive proiettate sul muro dei ricordi.
Lo osservo, con sguardo critico e li cerco, sempre loro, i passi miei. Piano piano il puzzle si forma davanti agli occhi. E mi domando quali di loro siano stati troppo azzardati e quali troppo poco audaci. Fotogrammi di una vita, spericolata a tratti, costantemente controvento, con qualche sosta. Qua e Là. 40 eh, che cifra da capogiro. “Sono i nuovi 20”. La consapevolezza di una donna, l’energia di una ragazza, la tenacia temprata da anni di esperienza sul campo, quello della vita. Nessuno sconto, nessuna anticipazione. Fosse possibile, un trailer anticipatorio del domani, lo ammetto, non mi dispiacerebbe guadarlo. Però il permesso ci è precluso. E allora mi godo il presente, metto da parte l’orgoglio e vivo. Basta poco anche se, molto spesso, non ce ne rendiamo conto. Poiché sono le piccole cose che contano, un sorriso, un abbraccio sincero, una frase ascoltata nel momento giusto, l’amico che ci tende la mano. Poiché è sempre nell’oggi che si compie il nostro miracolo, la nostra unica e irreplicabile vita.

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Estate 2022

Tornare alle origini, respirare sotto un cielo che senti tuo, nonostante gli anni passati lontano. Ti senti pervasa da un senso di gratitudine profonda, senti che appartieni a questo posto. Deponi le armi, lasci andare. Ne è il segnale il bagno fatto in un mare che aspettavi di rivedere da sempre, che ti conosce da prima che venissi al mondo. Rivedi nell’acqua persone andate dall’altra parte, le senti ridere, scherzare, tra le onde e il riverbero del sole su di esse. Sentirsi a casa, seppur lontani dalla propria città. Casa è un posto in cui l’anima si ristora e trova pace. Qui, adesso, con voi. Voi che siete e sarete sempre, la parte più bella di me. 

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Di mele e delle loro metà

In questi giorni ho pensato molto alla teoria di Platone, sul fatto che siamo tutti mezze mele. E lì fuori, da qualche parte, ci sia la nostra di metà. Ecco, questa teoria, posso affermare con certezza, che sia valida solo per alcune persone. Ma non per tutte. Ho immaginato che, nella foga di divisione, alcune siano sfuggite a questo taglio e siano rimaste intere. Delle mele integre che camminano fiere nel mondo sentendosi complete. E che a volte, si sono sentite “diverse” e monche poiché differivano rispetto allo standard della società contemporanea, che ti vede realizzato e felice solo se sei in coppia. Teoria falsa poiché verificata su di un caso specifico, me. Lungo il percorso, ho compreso con sollievo, stupore e serendipidità, che intera lo sono sempre stata e che l’altra metà è ben incollata e radicata in me. E la prossima chance, la dono a me stessa.

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