Ci sono giorni, come questa domenica, che trascorrono lenti e quasi mi sembra che le lancette dell’orologio, avanzino più lentamente del solito, camminando al mio stesso passo. Un camminare piano, che mi permette di mirare e rimirare le cose. Lento come il caffè sorseggiato caldo, insieme a una cara amica. Lenta, come la coda al semaforo di mattina. Lento, come il disfarsi delle cose superflue e delle scartoffie del passato, che ancora dimorano luoghi della casa. E io, con fare lento, li adagio nel bidone della carta. Faccio spazio e riordino la mia casa. Che oggi, più che mai, respiro, vivo e plasmo. Lento, come il godere del sole caldo di questa prima domenica di febbraio, che porta una magia, quella di tramutare l’inverno in primavera.
Nel mio riordino, ho adibito la casa delle bambole, presente nella camera delle ragazze, a libreria per bambini. Al suo interno, ho posizionato anche l’enciclopedia del corpo umano di quando ero bambina.


