Scrivere

Scrivere per la bellezza di scrivere. Scrivere per dare un senso agli eventi e fissare su di un foglio parole che, passato il momento, fatichi a ricordare.

Guarda! La Luna si è accesa per me che devo andare a dormire. Letizia 2 anni

Scrivere per darsi la possibilità di raccontare la propria storia, ogni giorno diversa.
Scrivere è  non dimenticare i nostri limiti e, proprio per questa ragione, cercare di impiegare il nostro tempo nella maniera in cui amiamo di più, essere noi fino in fondo. 

Io odio l’acqua sotto l’acqua, poiché non so nuotare e non voglio affogare!! Nicole 5 anni

Scrivere significa realizzare il proprio io più intimo, afferrare le possibilità che la vita ci offre e non avere paura di essere felici. 
Quando lungo il cammino si presenta una scelta da compiere, per quanto difficile sia, prendetevi la responsabilità di decidere, nessun altro può farlo meglio di voi. Sii l’artefice della tua vita e non lasciare che il destino scelga per te.
Scrivere aiuta a conoscere meglio se stessi e gli altri.
Scrivere per essere solidali, condividendo gioie e dolori e trovando insieme un modo dolce per accettaremigliorare quanto accade nelle nostre vite e nel Mondo. Fare della propria storia una piccola grande vittoria.

Ho ricevuto delle tenere parole di persone care che, leggendo i miei racconti, si sono commosse. E’ bello apprendere quanto le parole possano appassionare ed è bello poter contribuire in piccola parte a questo. Scrivere per emozionare e per emozionarsi, senza preconcetti.
Scrivere per Amore della Vita e delle Parole, Parole delicate.

Perché ci sono tanti ieri?
Poiché ci sono tanti giorni passati e ci sono tanti giorni futuri, tanti domani.
Il tempo passa tanto tanto, bisogna essere delicati. Marta all’età di 2 anni

Emozionatevi. Sempre. La vita vi stupirà se ne avrete il coraggio.

Posted in Mamma, Racconti e dintorni | Tagged | Leave a comment

11 anni e mezzo 

 La pazienza di desiderare

Me lo hai detto qualche tempo fa, mentre parlavamo della fretta di crescere, dell’eterna battaglia tra bene e male e di quanto sia labile il confine. Di come sia facile a volte, scegliere il male e di come invece riempia il cuore scegliere il bene, anche se richiede sacrificio, anche quando significa restare soli.

Ti guardo e vedo una piccola grande donna, la mia bimba di 11 anni e mezzo.

Mi viene in mente il primo giorno in cui ci siamo conosciute, in realtà imparavo a conoscerti già da 9 mesi, ma non c’eravamo ancora guardate negli occhi.

Era una calda notte di giugno, il 28, sei nata di lunedì alle 00,26. Ricordo lo stupore del tuo sguardo quando, appena arrivata nel Mondo e delicatamente adagiata sul mio ventre, mi scrutavi senza piangere, serena ed intenta a codificare il mio volto, rimasto a te sconosciuto fino a quell’istante.

Ieri hai fatto una festa in pigiama qui a casa, hai riso e scherzato con le tue amiche, non avete chiuso occhio neanche un attimo! Tra pizza, pop corn e cioccolatini, vi siete truccate, avete cantato, ballato e parlato tutta la notte. Ogni tanto venivo in perlustrazione e tu sembravi quasi infastidita dalla mia presenza.

Vorresti già essere grande, credo sia il desiderio di ogni bimba della tua età.

Io Mamma cerco solo di contenerti, provo ad essere una rete, invisibile ai tuoi occhi, per proteggerti e mediare quanto c’è lì fuori, che tutto bello poi non è. Insegnarti, nonostante ci siano cose eternamente brutte agli occhi e all’anima, ad avere Fede.

 

Posted in Mamma | Tagged | Leave a comment

Del perché teniamo l’albero tutto l’anno?

Ieri mattina in auto, prima di iniziare il giro scuola, le mie bimbe ed io, parlando del Natale passato, facevamo considerazioni, le più disparate, sulla partenza imminente del nostro coloratissimo e adorato albero! Talmente ci piace averlo con noi che, quest’anno, abbiamo anticipato di gran lunga la sua visita.

Ci ha fatto compagnia dal 22 novembre e, come avrete compreso, non ci ha ancora lasciato.

Nel pomeriggio, dopo aver accompagnato Marta a canto, raccontavo alle piccole che avrei dovuto “smontare” l’albero e ritirare tutti gli addobbi. Nicole salta su e mi dice: – no mamma! Non voglio che lui vada via, è mio amico e non lo porto al freddo in cantina tutto solo ! – . Mi si è stretto il cuore.
Per un attimo, non trovando la risposta giusta da dare e, in verità, non sapendo quale fosse, ho esitato. Esitazione durata il tempo di un batter di ciglia. Nicole ha ragione, lo terremo con noi.

Dobbiamo creare degli addobbi adatti, palline rosse e fiocchi oro argento fanno troppo Natale. Chiediamo subito consiglio alla nostra creativa Marta. Le sue parole ci illuminano!
Mamma, tra poco è Carnevale, quindi lo addobberemo con maschere colorate e stelle filanti, poi sarà la volta di Pasqua, uova, pulcini, colombe, coniglietti e carote.

In maggio invece, tante rose di carta color pastello.

In estate, fiocchi azzurri a simboleggiare il mare e tanti piccoli soli, magari anche della sabbia, ma dobbiamo studiare come rappresentarla .

Arriva settembre e l’albero si riempie di castagne e zucche, foglie e pigne.

Dicembre, siamo arrivati nuovamente a Natale, a proposito dei buoni propositi, chissà se quest’anno riusciremo a farlo tutto bianco?

In fondo, oggi, è solo venerdì 8 gennaio…

Girovagando qua e là per la rete, mi sono imbattuta in una storia commovente, parole che chiamano agli occhi tenere lacrime. Un sogno, che aspetta solo di divenire realtà ed una piccola grande magia che si avvera:
http://m.today.it/donna/albero-di-natale-40-anni.html

Posted in Colorare & C., Racconti e dintorni | Tagged , | Leave a comment