Sei giunto in questo strano mondo, che procede al contrario ormai, in un tempo lontano di un giorno di quasi primavera. Il due per l’esattezza, del secolo scorso, 1926. Di dispari solo il mese. Avevi i capelli rossi, le lentiggini e gli occhi tra il verde e l’azzurro. Il sorriso, tratto distintivo del tuo volto, lo portavi con te ovunque. E mai mancava la battuta pronta e una parola azzeccata, per ogni evento o emozione. E poi ridevi, tanto e noi con te. Del periodo della scuola elementare (ora scuola primaria) che frequentavo vicino alla tua casa, ricordo perfettamente il profumo del tuo dopobarba al mattino presto. Eri intento a raderti davanti allo specchio. Quello specchio, che, nel tempo, non è mai stato cambiato. L’unica cosa cambiata era il riflesso di noi. Prerogativa dello specchio è restituire il vero del tempo. Fa strano specchiarsi in uno specchio che ti conosce dal principio. Ti ha visto piccola, bambina; conosce le tue boccacce, le tue smorfie, i tuoi sorrisi e anche le tue lacrime. E tu eri lì, accanto a me, anche nel suo riflesso. E ora, ora non più. Posso immaginare il tuo volto, finalmente disteso e il tuo arrivo dall’altra parte. Credo tu sia giunto nella “stazione degli arrivi” su un treno diretto, nessuna fermata tra partenza e arrivo. Al capolinea, ci sarà stata la nonna ad attenderti. Ti avrà, quasi certamente, portato delle leccornie preparate sul momento. Di fatto ha avuto così poco tempo che, anche lei, avrà dovuto correre. Come hai fatto tu, sembrava ti fossi ripreso invece, sei corso “dall’altra parte” senza preavviso alcuno. E noi rimaniamo da questa parte, sotto un cielo, apparentemente diverso, a pensare di te. Te che hai vissuto tanto e hai raccontato la tua storia, in tanti modi diversi, ma pur sempre la stessa. Fanno così le anime belle, lasciano traccia di sé in ogni gesto e parola. Affinché ognuno possa, ogni giorno, respirarne un poco. Come faccio oggi, una domenica, la prima, in cui tu non sei più qui. MA SARAI SEMPRE, poiché è così che sanno essere i nonni. E tu sei il mio nonnino, il mio Nonno del Cuore.



