Caro 2022

Ho deciso di scriverti. Chissà che il mio pensiero non ti arrivi, spandendosi nell’universo e ritornando a me sottoforma di desideri avverati. Non ti chiedo cose materiali, desidero tutto quello che fa tremare il cuore e ogni oro del mondo non può comprare. Benché qualche essere umano stolto non ci creda, esistono cose che il denaro non può comprare. Desidero la salute per tutti, gioia nell’affrontare le sfide, tenacia per i giorni duri. La capacità di discernere ciò che è giusto da ciò che non lo è. La sensibilità nel coltivare i legami, di saper capire chi merita il tuo tempo e chi invece lo spreca, di saper distinguere un’amicizia profonda da una conoscenza. La forza, per chi ancora non l’avesse ancora trovata, di slegarsi dai legami tossici. Slegati e sereni è meglio che legati e inca**ati. Anno nuovo ti chiedo tempo e coraggio per amare, sognare, vivere.

Con immensa gratitudine,

Alice

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In un giorno qualunque

Come si sta dentro alle cose, questo pensavo di saperlo ma capita, a volte, di non saperci stare. Di aver voglia di andare. Lì, di fuori, gridare, poi tornare. Stare con me, in silenzio. Dopo. Rileggere il passato, comprenderlo. Disfarlo, riscriverlo, imparare ad amarlo. In fondo siamo quello che pensiamo di essere e quasi mai quello che siamo. La nostra misura sono gli altri. La nostra presenza è condizionata dalla loro e la loro dalla nostra. Ci vide lungo Allport… Siamo esseri sociali con cicatrici sul cuore e sogni chiusi a chiave nella nostra testa. Pensieri sparsi, di giovedì. Studiare psicologia mi rigira, come un calzino colmo di caramelle, rovesciato al contrario sul pavimento in un giorno qualunque.

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I love Autumn

Amo questa stagione. Sarà forse perché ci sono nata, adoro i colori della terra, provo una ammirazione profonda per le foglie che, regali cadono, cedendo il passo al nuovo; staccandosi senza timore quando è giunto il momento. Mi piace l’aria frizzante che entra nelle narici al mattino presto, i maglioni e i cappotti colore dell’autunno, la coperta calda goduta sul divano. La voglia di contemplare le cose, il mondo circostante, gli accadimenti, i comportamenti, miei e degli altri. Penso alle persone che, per sentirsi vivi, sono alla costante ricerca di qualcosa da “fare” pur di non pensare. E il solo pensiero mi stanca. Ho bisogno di lentezza. Credo ancora nel valore dell’amicizia e dell’amore. Utilizzati il più delle volte in maniera impropria e in modo quasi dozzinale. E invece sono così rari seppur così importanti per la nostra evoluzione su questa terra. Riflettevo sul significato stesso di questi due sentimenti. Quando le persone che scegli di avere accanto e che ti scelgono, riescono ad avere un dialogo reciproco profondo, addentrandosi nella relazione senza timore di palesare le fragilità, potranno vivere relazioni autentiche. Viceversa, sono legami destinati a finire. Ma una fine non è mai un evento negativo è semplicemente un salutarsi per andare oltre. Quel oltre riservato a pochi, quei pochi che fanno parte dei nostri affetti più cari. Questa stagione invita alla meditazione e alla trasformazione. E allora svestiamoci dei nostri abiti e generiamo nuove foglie pronte per un nuovo ciclo. Senza fretta, lentamente, come fanno gli alberi. C’è sempre da imparare dalla natura, noi siamo parte di essa.

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