Nonna bis

Domenica sono 7 mesi che non ci sei più. Anche se, pensandoti, tu sei volata via prima, eri presente fisicamente ma la tua mente era già partita per un lungo viaggio da tempo. Il tuo involucro si spegneva piano ed io ti guardavo e vedevo una piccola bimba indifesa in balìa di questa strana vita, che a volte regala tanto ed altre invece toglie senza chiedere il permesso. 

Ricordandoti, mi chiedo, sarai stata felice quando ancora ricordavi, hai amato la tua vita, la rifaresti esattamente come è andata o cambieresti qualcosa? 

Chissà, magari una di queste notti vieni a trovarmi in un sogno e mi rispondi. 

Sabato, nella tua casa piena di tutte le tue cose, mi sembrava di vederti, in cucina intenta a prepare il caffè e poi in salotto, a rovistare in quella panca di legno adibita a dispensa. Quanti ricordi nonna. 

Ho guardato in alto e ho visto le matriosche, le ha volute prendere Nicole. Da quando le ha strette tra le sue piccole braccia, non se ne separa più. Se le porta ovunque, a scuola, ai giardini, a casa e le tiene anche quando va a letto. Aspetto che si addormenti per toglierle dal suo letto e appoggiarle sul comodino.

– Mi manca troppo la nonna bis, non riesco a separarmi da loro, me la ricordano e la sento vicino –

 mi dice così ed il mio cuore si riempie di tenerezza. 

Sono sicura che tutto questo Amore ti arriva lassù e, nonostante la malattia di quando eri quaggiù, hai trasmesso loro Amore infinito poiché le tue nipotine, ti ricordano e pensano con tanto affetto.

Buona permanenza fra le stelle a te che sei la Stella dei nostri pensieri, la loro Nonna bis del cuore. 

  

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Canzoncina della nanna 

Canzoncina della nanna, queste tre piccoline a chi le do?

Le do al vento per farle volare in alto nel cielo!

Canzoncina della nanna, ora le porto sulle dune di sogni e sabbia, per giocare facendo capriole e giravolte…

Canzoncina della nanna, adesso le porto sulle stelle affinché vengano ricoperte di polvere magica !

Canzoncina della nanna, non può certo mancare un giretto sulla luna per dondolare su e giù…

Canzoncina della nanna, ora le riaccolgo fra le mie braccia, buonanotte, fate una dolce nanna! 

    

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Steve McCurry, il mondo alla Reggia Venaria Reale

Domenica di foto, a colori e in bianco e nero, miscela di emozioni e ricordi, domenica da amare.

 C’era una volta e c’è ancora, un tale di nome Steve che amava viaggiare e scattare foto. La sua passione è immortalare la vita nelle sue più singolari possibilita’ e carpire gli stati d’animo, dar loro un colore e far trasparire l’emozione e l’anima. Lavorare mettendo il cuore,  questo è il mezzo per fare bene il mestiere dice, io gli credo .

 Immagini della storia, di oggi e di ieri, di amore per tutto ciò che nel mondo esiste.  Fermare l’istante di una guerra, di un disastro, di uno sguardo, di un pianto, di un gioco, di una nanna su di un’amaca. Ricordi di paesi  lontani come l’Afghanistan, la Birmania, l’India, il Kuwait e il terremoto del Giappone. Ma c’era anche  New York con il suo terribile ed indimenticabile 11 settembre 2001.

La cornice è la maestosa  Reggia di Venaria, 250 immagini di una carriera dedicata alla fotografia.

Immagini forti,  posti dove la speranza di un futuro migliore si cela, sofferente, dietro lo sguardo triste dei protagonisti. Guardandole credo sia naturale paragonarle alla nostra vita e pensare a quanto siamo stati fortunati a  nascere nella parte giusta del mondo, non è difficile ammetterlo. Bambini che,  invece di andare a scuola, imparano ad impugnare armi, bambine vestite e truccate come fossero donne, posti del mondo inghiottiti dalla guerra e dal petrolio.  Potremmo ribattezzarlo come il fotografo dell’altro mondo, quel mondo che molti vogliono nascondere, ripudiare, non riconoscere, eppure c’è. Le foto di McCurry non hanno nulla a che fare con il mondo patinato bello  e ricco, di ricco qui v’è la verità  testimoniata in quegli scatti eterni.  

Le foto hanno emozionato non solo i grandi, anche le mie piccole erano entusiaste! Vi erano 50 foto con numerino e audio compreso, le relative storie sono state ascoltate da loro con grande attenzione ed interesse. Mi ha fatto sorridere la battuta alla numero 44: – mamma come il mio canale preferito! – .

Non è stata da meno la battuta conclusiva – Mamma qui mi devi portare più spesso!- -Perché ?- – Perché mi piace ascoltare! – .

  

   

 

 




 

 

 

 

 

 

 

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