6 luglio 2016 

Nella notte tutto è fermo, calmo, immobile. Momento ideale per scrivere. Solo il rumore dei pensieri e le dita che, veloci, percorrono la tastiera del computer.

Mani in cerca di lettere e parole per raccontare un mese, il primo, il mio, in una nuova realtà lavorativa.

Un posto dove le persone dimorano e il passato traspare immacolato dai loro racconti, a volte confusi ed incerti, altre invece chiari e nitidi come campi di grano assolati.

Un luogo dove le persone trascorrono gli ultimi anni che la vita concede, senza sconti, senza premi, senza ma.

Le persone che ci lavorano possono, con un solo sorriso, un gesto d’affetto o parola gentile, sollevare cuori condannati alla solitudine. E, attraverso l’ascolto consapevole, comprendere e risolvere situazioni delicate che, solo chi lavora in questi contesti, può realmente capire. 

Un giorno, mentre camminavo lungo il corridoio centrale, un signore iniziò a raccontarmi di un confuso ricordo e poi, d’un tratto, quasi a ritrovare il filo conduttore di quell’intricato pensiero, mi disse: – faccia attenzione, preghi e apra il suo spazio agli altri. Arrivederci – .

Oggi ho compiuto un mese qui.

Questa mattina, sulla mia scrivania, c’era ad attendermi una splendida pianta dai fiori gialli e rigogliosi. Insieme ad essa un bigliettino della collega:

– Buon primo mese!

Complicato ma grazie per averci creduto – .

Tutti noi, per questa strana vita, siamo di passaggio ed è quanto ognuno di noi dona in quel passaggio che conta. Donare il cuore e le sue mille sfaccettature, solo questo vale ed è quello che poi resta, anche dopo di noi.

P.S. Grazie al destino per avermi donato questa opportunità!

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Che fatica essere mamma!


Te ne rendi conto fin da subito, vengono al Mondo e tu, da quel esatto momento, non sei più padrona del tuo tempo. Tutto viene riconsiderato e organizzato mettendo loro al centro. Non vi è impegno, scelta, pensiero che vi faccia distrarre, anche solo per un attimo. Metti in discussione il tuo presente (decidendo di ridurti le ore di lavoro oppure di fermarti per un po’) per  essere Mamma a tempo pieno. Ti dedichi in maniera totale e senza riserve, alla loro crescita. Tanti non comprendono e non comprenderebbero, ma tu sai in cuor tuo che quella è la decisione più giusta per entrambi.

Sei una maratoneta, a volte rallenti, altre vai più veloce, cercando di trovare la marcia giusta. Quel cercare che durerà tutta la vita, a volte la troverai, altre ci andrai vicino, altre ancora fallirai e ti sentirai tremendamente in colpa. E non basta provarlo una volta, alcune di noi avranno la forza e la possibilità di farlo e di rifarlo, ancora e ancora. Io sono arrivata a farlo per ben tre volte.

” corro da undici anni per le scelte più impegnative, emozionanti e colme di assoluto amore, le mie tre splendide figlie “

Una pazza esclamerà qualcuno, una irresponsabile qualche altro, ne l’una né l’altra rispondo io. Semplicemente una persona innamorata della vita e padrona di una scelta importante e grande, donare la vita. Noi mamme siamo esseri speciali, come speciali sono i nostri figli. Quelli che, se cresciuti con amore e sicurezza, riempiranno il mondo di loro e lo renderanno migliore. Quelli che saranno il nostro domani, quelli che cambieranno il presente per un futuro degno di essere chiamato tale. Quelli che saranno sempre il nostro cuore, i nostri figli.

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LETIZIA, QUOTA 3

Piccola Grande Nostra Meraviglia, oggi hai compiuto 3 anni.

Ricordo ancora il tuo profumo di neonata, un mix di magnolia e vaniglia. Rannicchiata contro di me in cerca del mio seno che tu, ad occhi chiusi, riuscivi a trovare senza fatica. Appena venuta al mondo, ti ho vestito con una tutina rosa e poi ti ho stretto forte.

Pesavi 3 kg e 475 grammi, ma eri così piccola che le mie braccia parevano enormi in confronto, sembrava l’abbraccio di un gigante il mio. Un’Emozione unica, l’emozione delle emozioni,  quella del divenire mamma per la terza volta. La tua prima volta nel mondo ed io mi sono sentita una super mamma, una super donna.

Sono trascorsi già 3 anni. E’ proprio vero che la percezione del tempo che passa la si avverte attraverso i propri figli, scrutando i loro occhi si osserva la vita che scorre veloce e non si ferma. Essere genitore  è un mestiere in cui non si “arriva” mai. Cresco come madre tutti i giorni e, ogni giorno, comprendo cose nuove, altre volte invece, penso di averle comprese e, magistralmente, si capovolgono obbligandomi a cercare un senso diverso.

Questa mattina ho chiesto a Letizia cosa desiderasse per il suo compleanno, – una sorpresa! – è stata  la sua risposta, ignara del fatto che è lei per noi il nostro regalo più grande .

2013-04-10 11.01.28

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