Mondo senza Pace

Il mondo e’ cambiato. La guerra, non è più quella che, combattuta in un territorio lontano, ci faceva dormire sonni tranquilli, ma e’ quella del nostro vicino, quella della gente fra la gente, quella del qui ed ora. Furia omicida che colpisce quando meno te lo aspetti, atti imprevedibili che rendono questa strategia incontrollabile e forse imbattibile. Parlano di religione ma, in questo contesto, il credo e’ solo un pretesto. 

Petrolio, interessi economici, contingenti militari europei in luoghi lontani. 

Dei bambini uccisi in Siria, ne vogliamo parlare, le loro piccole e innocenti vite, valgono forse meno? Hanno lo stesso valore di quei bimbi sulla promenade di Nizza. 

L’emozione che provo e’ paura, paura di questa mancanza di rispetto per la vita umana, generatrice di morte e distruzione.

Ma c’e’ un’altra emozione, che detesto poiche’ sento non essere parte di me, ma conseguenza di quanto accade nel mondo. Diffidenza nel prossimo, paura degli altri, soprattutto per le mie bambine, per tutti i bambini del mondo. 

Perdonateci piccoli, i grandi non sanno quello che fanno e, quello che fanno, serve solo a rendere peggiore il mondo. 

In un mondo senza umanità, cosa ne sara’ di loro, cosa ne sarà di noi? 

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Misericordia

Vuoi essere simile alla natura degli dei? Sii misericordioso con gli animali: la dolce misericordia è il vero segno della nobiltà.(William Shakespeare)

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6 luglio 2016 

Nella notte tutto è fermo, calmo, immobile. Momento ideale per scrivere. Solo il rumore dei pensieri e le dita che, veloci, percorrono la tastiera del computer.

Mani in cerca di lettere e parole per raccontare un mese, il primo, il mio, in una nuova realtà lavorativa.

Un posto dove le persone dimorano e il passato traspare immacolato dai loro racconti, a volte confusi ed incerti, altre invece chiari e nitidi come campi di grano assolati.

Un luogo dove le persone trascorrono gli ultimi anni che la vita concede, senza sconti, senza premi, senza ma.

Le persone che ci lavorano possono, con un solo sorriso, un gesto d’affetto o parola gentile, sollevare cuori condannati alla solitudine. E, attraverso l’ascolto consapevole, comprendere e risolvere situazioni delicate che, solo chi lavora in questi contesti, può realmente capire. 

Un giorno, mentre camminavo lungo il corridoio centrale, un signore iniziò a raccontarmi di un confuso ricordo e poi, d’un tratto, quasi a ritrovare il filo conduttore di quell’intricato pensiero, mi disse: – faccia attenzione, preghi e apra il suo spazio agli altri. Arrivederci – .

Oggi ho compiuto un mese qui.

Questa mattina, sulla mia scrivania, c’era ad attendermi una splendida pianta dai fiori gialli e rigogliosi. Insieme ad essa un bigliettino della collega:

– Buon primo mese!

Complicato ma grazie per averci creduto – .

Tutti noi, per questa strana vita, siamo di passaggio ed è quanto ognuno di noi dona in quel passaggio che conta. Donare il cuore e le sue mille sfaccettature, solo questo vale ed è quello che poi resta, anche dopo di noi.

P.S. Grazie al destino per avermi donato questa opportunità!

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