Di mercoledì.
Hai preso un pennarello viola, il primo che ti è capitato tra le mani e, incurante della mancanza di un foglio, hai felicemente iniziato a disegnare i primi abbozzi di un viso, il tuo.
Diversi tentativi e poi, ci sei riuscita.
In quel viso ti sei ricordata di fare gli occhi, ovali pieni e vispi, il naso, piccino e grazioso proprio come il tuo e la bocca, una piccola linea lievemente incurvata quasi fosse stata immortalata un attimo prima di aprirsi per dire ” mamma questa sono io “.
Frase da te pronunciata appena ti ho chiesto chi avessi disegnato.
In merito alla mancanza di un foglio, tale scelta è stata da te meditata, poiché abbiamo la libreria con tanti fogli da colorare e disegnare. Tu però prediligi spazi non convenzionali.
Una piccola artista che vede le pareti e non solo quelle (mobili, ante degli armadi, specchi, lampade) come grandi tele bianche sulle quali riportare i suoi sogni, i suoi colori preferiti, la sua firma.
Lo splendido autoritratto in questione è stata compiuto sul nostro caro ed amato pavimento.
Povero lui, da quando la vena artistica delle mie bimbe ha preso il sopravvento, non sa più di quale colore sia fatto in realtà.
Io lo so in verità, color marrone con sopra gessi, pennarelli e pennelli sparsi qua e là …


Che emozione! Brava Letizia!
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Grazie Ramocchia! 🌸🍀
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