Sera

Attimi di vita, risate,
Libri sul tavolo e per terra.
Colori, matite quasi finite,
voglia di giocare,
sognare a occhi aperti.
Leggere, studiare,
Bello poter imparare.
L’arte di addentrarsi nelle cose,
respirare il profondo di questo incessante andare.
Con occhi vispi, le cartelle un poco pesanti e le pagelle senza voti.
Di corsa nel letto, a riposare.

Siete pronte per ricominciare!

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Lunedì 25 gennaio 2021

Questa mattina. Tutta trafelata e dopo aver accompagnato Leti a scuola, con Marta in macchina che aspetta di essere accompagnata a sua volta; Nicole in attesa della Dad e l’orario dell’inizio smartworking sempre più vicino. Alle 8,31 varco la soglia della farmacia di turno per comprare dei DPI . Davanti a me 2 persone. E penso , vabbè in un attimo passo. E invece no. La tizia davanti alla cassa, inizia a elencare, alla dottoressa di turno, delle robe dal nome astruso: ferrus, magnesium, pozione delle fate, ribus e qualcos’altro, polvere di stella cadente, ali di pipistrello, ictu oculi, lacrime di coccodrillo. La farmacista che prova a chiedere all’altra farmacia poiché, diciamola tutta, certi nomi sembrano stranini anche a lei. Ed io che aspetto. Finalmente la signora, degna di una Harry Potter made in Italy abbandona soddisfatta il negozio ed è il turno dell’altra signora. Che grida a gran voce – vorrei della vaselina ! – immaginate la faccia della farmacista? Pensate che, nonostante avesse la mascherina, l’espressione era ben leggibile dagli occhi. Uno il lunedì mattina si sveglia va in farmacia e ordina la vasellina, vabbè. Le ha ancora domandato come la volesse – in crema – ha risposto prontamente l’allegra signora. Alle 8,46 riesco a passare e a uscire. Che bizzarro inizio settimana il mio !

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Domenica

La natura canterina di mattina si fa sentire, eccome! Dalla camera da letto ascolto il canto della gazza e la vedo con il becco, staccare argutamente i dolci frutti dell’albero di ciliegio e trangugiarli con avidità. Insieme a lei tanti passerotti.
La casa dorme ancora, nessun rumore di imposte che si aprono, di porte e cancelli che sbattono. Nessun vociare, intorno a noi solo il canto e il cinguettio degli uccelli.Che se li ascolti attentamente, sembrano intonare una canzone da suonare.
Sopra il nostro garage, c’è un nido con dentro tre passerotti. La mamma vola avanti e indietro per portar loro la pappa. Quando la mamma si allontana dal nido, i piccoli non emettono alcun suono, ma al suo rientro la riempiono di tanti cip ! Cip! Cip! e tanti ciop! Ciop! Ciop! Sembra vi sia una orchestra in esibizione e il suono riecheggia tutt’intorno. L’altro giorno hanno fatto anche le prove di volo e, da quello che abbiamo visto, credo manchi poco alla loro partenza.

La domenica è un giorno di festa in cui il tempo si dilata, per darci la possibilità di riposare e amare, di più.

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