8 Dicembre

Oggi, nel lontano 2004, ero in procinto di battezzare Marta. Era paffutella lei, vestiva con un pantalone e una maglia bianca e aveva compiuto da poco 5 mesi. Ed io, da un mese e un giorno, avevo soffiato 23 candeline. Ricordo la Chiesa gremita di gente, i grandi sorrisi, l’emozione forte che mi scoppiava nel cuore. Così giovane, accompagnavo nel mondo la mia piccola, ora diventata una splendida giovane donna. Ricordo gli amici presenti al battesimo, la famiglia, gli affetti. Alcuni di loro, forse è scritto nel destino di entrambi, ci saranno accanto solo per un breve periodo. Altri invece, saranno al nostro fianco sempre, dei sempreverde, nonostante quello che accade, brutto o bello che sia, poco importa. Loro ci sono e voi per loro, nulla conta più di questo.
Ricordo il posto del rinfresco, un bar dove era consuetudine ritrovarsi prima di serate e divertimenti. E dove eravamo di casa, dal caffè all’aperitivo. Il proprietario si chiamava Francesco ma noi lo chiamavamo Mario, in onore di quel Mario della canzone di Liga.
I ricordi, sono una delle cose più preziose che possediamo, custodiamoli con cura e, quando ci occorre fare il pieno di emozioni, torniamo a riviverli. Senza dimenticare che:  – ci vediamo da Mario prima o poi – .

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Parole delicate con Alice
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