Quota 11

Scrivere è il modo che preferisco per rivisitare il passato, raccontarlo, rielaborarlo. Ieri è stato un giorno speciale, in cui tu, piccolina, hai compiuto 11 anni. Età che va oltre le 10 dita, o meglio,  tutte e dieci non ti basteranno più per contare i tuoi anni. È l’età della quasi adolescenza, in cui tutto si sente con una forza maggiore. Tutte le tue emozioni sono dirompenti e sei energia allo stato puro. Questi mesi passati, sono stati intensi. Momenti che ti hanno permesso di fortificare e forgiare il tuo carattere, creando legami forti con le tue amiche e compagne di avventura. Una delle tue avventure preferite è andare a cavallo, sport che non vedi l’ora di praticare e che svolgi,  tutte le settimane, con impegno e dedizione. Ti guardo crescere e i miei occhi si riempiono di gratitudine.  Per quello che sei stata, per quello che sei oggi e per quello che sarai. Il mestiere del genitore è il più difficile; e, quel che è certo, non esiste una ricetta da seguire o un foglietto con le avvertenze consegnatoci alla nascita. No, voi arrivate nel mondo e noi, da perfetti neofiti, cerchiamo di fare del nostro meglio. Rincorrendo il tempo, pensando di fare giusto, riprovando e aggiustando il tiro in corsa, un numero indefinito di volte. Non si diventa esperti mai, il rendimento lascia sempre un poco a desiderare poiché, si sa che, come fai, sbagli! Da qui non si scappa e si accoglie questa consuetudine come un comandamento. In caso di errori, bisogna ricordarsi che saranno, sempre e comunque, sbagli pieni zeppi d’amore. Ancora Buon compleanno Poppy (papaverina).

Ciao,

mamma

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Parole delicate con Alice
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