Il mondo e’ cambiato. La guerra, non è più quella che, combattuta in un territorio lontano, ci faceva dormire sonni tranquilli, ma e’ quella del nostro vicino, quella della gente fra la gente, quella del qui ed ora. Furia omicida che colpisce quando meno te lo aspetti, atti imprevedibili che rendono questa strategia incontrollabile e forse imbattibile. Parlano di religione ma, in questo contesto, il credo e’ solo un pretesto.
Petrolio, interessi economici, contingenti militari europei in luoghi lontani.
Dei bambini uccisi in Siria, ne vogliamo parlare, le loro piccole e innocenti vite, valgono forse meno? Hanno lo stesso valore di quei bimbi sulla promenade di Nizza.
L’emozione che provo e’ paura, paura di questa mancanza di rispetto per la vita umana, generatrice di morte e distruzione.
Ma c’e’ un’altra emozione, che detesto poiche’ sento non essere parte di me, ma conseguenza di quanto accade nel mondo. Diffidenza nel prossimo, paura degli altri, soprattutto per le mie bambine, per tutti i bambini del mondo.
Perdonateci piccoli, i grandi non sanno quello che fanno e, quello che fanno, serve solo a rendere peggiore il mondo.
In un mondo senza umanità, cosa ne sara’ di loro, cosa ne sarà di noi?