Nicole mi raccontava di un suo compagno di classe, costretto a non mangiare per poter fare un esame medico.
La sua preoccupazione in merito mi ha fatto molto riflettere:
<<il mio compagno, se non mangia, poi diventa scuro come tutti quei bambini poveri che non mangiano in quel paese lontano>>.
Le ho subito spiegato che il colore della pelle non è correlato al non nutrimento, quanta tenerezza infinita ho sentito in quel momento e ancora adesso se ci ripenso.
Nella mente dei piccoli non esiste alcuna forma di razzismo e, la ricchezza nelle differenze, a volte, ai loro occhi, assume una connotazione un poco tenera e triste al contempo.
LikeLike