Il pescatore e la patata

In un tempo lontano, di un giorno qualunque, il pescatore Gianni se ne stava sulla riva ad aspettare. In testa portava un cappello di lana verde ed indosso, quasi a strizzargli il petto, un gilet colmo di speranza e buon umore da far invidia  a Mary Poppins. Accanto a se un piccolo catino azzurro colmo di sogni da usare come esca.
Fra le sue mani indefesse custodiva gelosamente una canna da pesca, diversa da tutte le altre.  Gli era stata regalata da una creaturina speciale in un giorno altrettanto speciale. La canna, uguale nella forma, differiva da tutte le altre nel suo utilizzo. Non serviva per pescare pesci, il suo compito era molto più nobile e grande. Essa pescava delle cose che poi cose non erano, poiché non potevano essere toccate con le mani, ma sentite solo nell’animo umano.
Il pescatore Gianni affrontava il difficile compito di recuperare i valori. Valori perduti nell’oblio del tempo, di un presente dilaniato dalla guerra e dall’odio.

Tutto cominciò il giorno del suo dodicesimo compleanno.

<< Diglielo che sei qui per loro >> Ad un tratto una voce sconosciuta irruppe nei suoi pensieri più profondi e lo destò di colpo. << Chi parla?>> domandò il ragazzo <<sono io che parlo!>> La voce proveniva dal mare dell’anima del mondo.
Guardò meglio e vide una creatura strana, tre puntini vicini nella parte alta del corpo tondo <<devono essere gli occhi e la bocca>> pensò il pescatore. La piccola creatura aveva due corte linee al posto delle braccia ed altrettante al posto delle gambe.
Il pescatore domandò nuovamente << Di chi stai parlando? >>  la creatura pronta rispose << degli umani. Quelli della tua stessa specie. Siete esseri strani voi! >> <<Perché dici questo?>> incalzò il pescatore.
<<Siete i protettori di questo mondo ricco di cose belle che solo a pensarle mi emoziono!! Invece di vivere in pace rispettandovi, ogni scusa è buona per farvi la guerra ed odiarvi. Non vi vergognate? >>
<<Chi sei tu per dirmi questo e da dove vieni?>> disse sconcertato Gianni.

<< Non mi riconosci, sono un tubero, una comune patata, vivo nel sottosuolo ma, anche qui, voi umani, siete arrivati e avete compromesso la nostra terra con le vostre armi chimiche! >> .

<< Mi spiace profondamente. Sai, a volte noi umani facciamo delle cose pensando di fare del bene quando, nella realtà dei fatti, commettiamo sbagli. Ecco noi potremmo essere definiti dei collezionisti di innumerevoli catastrofi e  cataclismi … >> Il ragazzo si crucciò, allora la patata gli disse << non essere triste, se solo voi capiste che siamo tutti indissolubilmente uniti da un invisibile filo e il male, generato dall’uomo, si ripercuote su ogni essere vivente. Se voi ascoltaste l’anima del mondo e i valori perduti nel tempo, se le persone li ritrovassero, nulla sarebbe perduto >> . << Patata forse hai ragione. Ma come posso fare per aiutare il nostro mondo? Come posso fare per aiutare Noi? >> . << La risposta è semplice, bisogna fare il bene e lasciare che esso si propaghi dirompente in mezzo, di lato, di sotto, di sopra e tutt’intorno a noi. Che diventi il mezzo per un mondo migliore >> .

<< Ti consegno un dono, l’ho fatto con delle radici magiche trovate nella mia casa, ti regalo una canna da pesca. Con essa potrai recuperare i valori e lanciarli dentro l’anima del mondo, un po’ come quando peschi per diletto un pesce e lo liberi subito dopo, così dovrai fare con i valori. Il mondo vincerà la sua battaglia. Magari non guarirà totalmente, non subito, ma la gioia, il rispetto e la pace, come semini nel vento, porteranno i loro frutti. Con la speranza di un oggi che profumi di un domani migliore. Per tutti >> .

<< Grazie Patata, non voglio perdere più tempo prezioso. Il nostro mondo malato ha bisogno di valori per riuscire a guarire. Necessita del bene come noi dell’ossigeno. Posso insegnare il mestiere ad altre persone? >> Patata risponde in modo perentorio, sollevandolo da ogni dubbio << Devi Gianni, condividi con i tuoi simili quanto ti ho raccontato. Da solo non puoi farcela, il male si combatte insieme ed è insieme che il bene trionfa. Siate solidali ed i risultati non tarderanno. La solidarietà è uno di quei valori da ripescare ed instillare nell’animo umano al più presto. Credici >> .

<< Grazie Patata!! Voglio crederci! >>
<< Bravo Gianni!! E ricorda, questa non è una fiaba, questa è la vita … >> .

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