11 anni e mezzo 

 La pazienza di desiderare

Me lo hai detto qualche tempo fa, mentre parlavamo della fretta di crescere, dell’eterna battaglia tra bene e male e di quanto sia labile il confine. Di come sia facile a volte, scegliere il male e di come invece riempia il cuore scegliere il bene, anche se richiede sacrificio, anche quando significa restare soli.

Ti guardo e vedo una piccola grande donna, la mia bimba di 11 anni e mezzo.

Mi viene in mente il primo giorno in cui ci siamo conosciute, in realtà imparavo a conoscerti già da 9 mesi, ma non c’eravamo ancora guardate negli occhi.

Era una calda notte di giugno, il 28, sei nata di lunedì alle 00,26. Ricordo lo stupore del tuo sguardo quando, appena arrivata nel Mondo e delicatamente adagiata sul mio ventre, mi scrutavi senza piangere, serena ed intenta a codificare il mio volto, rimasto a te sconosciuto fino a quell’istante.

Ieri hai fatto una festa in pigiama qui a casa, hai riso e scherzato con le tue amiche, non avete chiuso occhio neanche un attimo! Tra pizza, pop corn e cioccolatini, vi siete truccate, avete cantato, ballato e parlato tutta la notte. Ogni tanto venivo in perlustrazione e tu sembravi quasi infastidita dalla mia presenza.

Vorresti già essere grande, credo sia il desiderio di ogni bimba della tua età.

Io Mamma cerco solo di contenerti, provo ad essere una rete, invisibile ai tuoi occhi, per proteggerti e mediare quanto c’è lì fuori, che tutto bello poi non è. Insegnarti, nonostante ci siano cose eternamente brutte agli occhi e all’anima, ad avere Fede.

 

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Parole delicate con Alice
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